Rob | Thaatt – Thanks Attitude

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Rob
Papà Thaatt

Lego … blocchetti di Lego rossi da 8 “puntini”. Da piccolo ne incastravo due, uno sopra l’altro, in una sorta di “T” e creavo quello che ai miei occhi di bambino era un bellissimo aereo a reazione. Ne costruivo una squadriglia e mi divertivo ad immaginarli in volo.

Poi la scuola. All’inizio le elementari, dove era ancora il gioco a pretendere l’attenzione maggiore e poi le medie, le superiori, il lavoro e il tempo per giocare si riduceva sempre di più. Gli schemi mentali si rafforzavano e i giochi venivano rimpiazzati da un surrogato fatto di voti o di apprezzamenti dei capi-ufficio.

Tra tutte le strade possibili, ho inconsciamente scelto quella che mi permetteva di continuare, almeno in parte, a giocare: l’Informatica. Creare programmi era comunque un gioco: progettarne l’interfaccia, gli algoritmi di funzionamento e poi testarli, adattarli alle richieste del cliente, abbellirli con piccole “gag” o immagini buffe.

Ma il gioco che non viene da dentro e ha bisogno di troppi strumenti per essere giocato, non dura molto e così, anno dopo anno, la vitalità e la forza del bambino venivano sempre più frustrate. La stanchezza, di pensieri e fisica, è stata la mia compagna per un tempo considerevole.

Poi, a Febbraio del 2011, sono riuscito a rompere quel guscio che mi teneva imprigionato e ci sono riuscito con un “strumento” che non avevo mai utilizzato: ho ringraziato i miei genitori.

Da quel giorno la mia vita è cambiata in modo assoluto. E’ sparito il senso di vuoto. E’ sparita la rabbia che mi stava prosciugando. Ho cambiato strada ed ho scelto un percorso sul quale non ho molta esperienza ma che sento, profondamente, mio.

Dopo poco passi, su questa nuova strada, ho incontrato Mar ed abbiamo scelto di camminare insieme.

Era il 16 Aprile 2011.

Il 3 Maggio 2011 è nata Thanks Attitude.

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